Figlie della Carità

Ritratto di Suor Suzanne Guillemin, Superiora generale della Compagnia delle Figlie della Carità dal 1962 al 1968
[…] Una cosa che mi piace tanto, dice Dio, è che le Figlie della Carità sanno trovarmi ovunque mi trovi: ho un bel nascondermi, coprirmi, travestirmi! Non mi avete mai visto fra le loro braccia, quando sono un piccino abbandonato da sua madre? E chi dunque fascia le mie piaghe? Chi lava le mie ulcere? Chi terge con mano fresca il sudore della mia febbre? […] O Figlia della Carità è stato detto che hai la mano ruvida perché non accarezza! Ma com’è bella la tua mano rossa e screpolata che prepara i miei pasti d’affamato! […] Le Figlie della Carità, dice Dio, sono rette e tutte d’un pezzo. Non bisogna cambiarle. Perché se non le avessi dovrei inventarle (Suor Suzanne Guillemin,Superiora generale della Compagnia delle Figlie della Carità dal 1962 al 1968).
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Date a Dio

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In Comunità

Figlie della Carità

Per il servizio dei Poveri

Tutto nasce dall’incontro tra San Vincenzo de’ Paoli e Santa Luisa de Marillac, che riconobbero in alcune giovani un desiderio forte: donare la vita a Dio servendo i più poveri con umiltà, semplicità e carità. Così, nel 1633, nasce la Compagnia delle Figlie della Carità: una comunità di giovani che vanno e vengono per stare accanto a chi è più fragile. Viviamo insieme, in comunità, per la nostra missione. Il nostro nome “Figlie della Carità” è nato dal popolo e racconta chi siamo. Questa storia continua, oggi, nella Provincia San Vincenzo – Italia, dove viviamo la stessa chiamata, portando avanti la missione là dove siamo inviate.