La nostra storia

Vincenzo de’ Paoli, da bambino, conosce da vicino la povertà: non è qualcosa che si studia sui libri, ma una realtà che si tocca con mano. E quel volto della povertà non lo lascerà più. Nel 1617, a Châtillon-les-Dombes, succede qualcosa che cambia tutto: l’incontro con una famiglia in condizioni estreme. Vincenzo non resta a guardare. Coinvolge alcune donne del posto e insieme danno vita alle Confraternite della Carità. Non si tratta solo di fare beneficenza: la carità va organizzata, per restituire dignità, speranza e futuro ai bisognosi.

Poco dopo Luisa De Marillac prende parte a questa avventura. Anche lei porta dentro ferite e mancanze, ma proprio per questo ha uno sguardo attento agli altri. Accetta la sfida: visitare e sostenere le Confraternite. Lo fa con intelligenza, passione e una straordinaria capacità organizzativa. Ma c’è un problema. Le Dame della Carità hanno grandi ideali… ma si scontrano con le convenzioni sociali. Spesso, al posto loro, mandano le serve. E il servizio rischia di diventare un dovere freddo, senza cuore. Le barriere sociali sono forti: sembra impossibile superarle. E invece no. La risposta arriva in modo sorprendente, con il volto semplice e deciso di Margherita Naseau. È una contadina, ha imparato a leggere da sola, insegna ai bambini del suo villaggio. Sente parlare di Vincenzo… e parte, da sola, alla volta di Parigi. Vuole mettersi in gioco.

Affidata a Luisa, mostra subito una cosa fondamentale: servire i poveri non è questione di posizione sociale, ma di amore vero. Presto altre giovani, semplici e coraggiose, si uniscono a lei. È una rivoluzione silenziosa. Ragazze di umili origini scelgono di vivere accanto ai poveri, senza barriere, senza distanza. Così nasce, il 29 novembre 1633, la Compagnia delle Figlie della Carità: dall’incontro di tre storie diverse che Dio unisce in un unico sogno.

Pensieri

Dai nostri Fondatori

Le Figlie della Carità vivono quattro voti: servizio dei poveri, castità, povertà e obbedienza. Una scelta per sempre, mai scontata, che si rinnova ogni anno nella libertà. Perché l’amore vero non si impone: si sceglie. La direzione è chiara: andare dove c’è bisogno, tra chi soffre, chi è solo, chi è rimasto indietro, e portare lì la presenza concreta di una Figlia della Carità. È lo stile di Vincenzo de’ Paoli: una vita concreta, in uscita, affidata alla Provvidenza. Oggi siamo in 97 Paesi, rispondiamo con creatività e coraggio agli appelli di chi ha bisogno, in culture diverse. Siamo 10.900 Figlie della Carità, riunite in 1.357 comunità in tutto il mondo. Seguendo i Fondatori, continuiamo a portare amore e compassione a chi soffre.