Parigi dorme. È notte. Caterina Labouré viene svegliata da un bambino misterioso e invitata a seguirlo. Attraversa i corridoi in silenzio, entra in cappella: tutto è quieto. Poi accade. Maria è lì, vicina, reale. Caterina si inginocchia, appoggia le mani sulle ginocchia della Vergine, ascolta e respira una pace indescrivibile. Dirà che è stato il momento più bello della sua vita. In quell’incontro semplice e straordinario scopre che, attraverso Maria, Dio si fa vicino e apre nella sua vita una strada nuova di fiducia e speranza.



